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Amministratori di strutture sanitarie: siete davvero protetti?

La primavera 2026 ha portato una coincidenza normativa che le strutture sanitarie private non debbono ignorare: il 16 marzo, la stessa data in cui entrava in vigore il nuovo Regolamento AGCM sul Rating di Legalità, scadeva il termine biennale concesso alle strutture per adeguarsi al decreto attuativo della Legge Gelli-Bianco in materia di copertura assicurativa e risk management. Due scadenze. Un’unica occasione strategica.

Chi ha affrontato i due adempimenti separatamente ha probabilmente sprecato risorse. Chi li ha ignorati si trova oggi in una posizione di vulnerabilità strutturale, non solo sul piano sanzionatorio, ma soprattutto su quello della responsabilità personale degli amministratori e dei direttori sanitari.

Questo articolo spiega perché un assessment incrociato tra i due impianti normativi non è solo utile: è la scelta più razionale per qualsiasi struttura sanitaria privata che voglia costruire una posizione difensiva solida.

La Legge Gelli-Bianco e il Rating di Legalità nascono con finalità diverse, eppure condividono lo stesso codice genetico: entrambe chiedono alle organizzazioni di fare sul serio sul piano della governance, della trasparenza e del controllo del rischio. Chi ha lavorato bene su una delle due norme ha già, quasi sempre, costruito le fondamenta dell’altra. Il punto è rendersene conto e capitalizzarlo.

La questione non è astratta. È personale e patrimoniale. Gli amministratori e i direttori sanitari delle strutture private sono esposti su un doppio fronte che si aggrava in assenza di presidi organizzativi documentati. Sul fronte della responsabilità sanitaria, in caso di contenzioso è la struttura a dover dimostrare di aver fatto tutto il possibile per prevenire il danno, non il paziente a dover provare la colpa. Sul fronte della responsabilità amministrativa, un Modello Organizzativo aggiornato e un Organismo di Vigilanza realmente operativo sono gli strumenti che possono fare la differenza tra una responsabilità collettiva ben presidiata e un’esposizione personale difficile da gestire.

Senza una governance documentata, l’amministratore non è un soggetto protetto: è il bersaglio naturale di qualsiasi azione di rivalsa, sia del paziente che dell’ente pubblico.

Un assessment incrociato non richiede di ricominciare da capo. Richiede di mappare con onestà ciò che già esiste, capire dove i due impianti normativi si sovrappongono, sono molti i punti in cui lo fanno, e identificare i gap residui con un piano di azione concreto. Spesso la distanza tra la posizione attuale e un rating a due o tre stelle è molto più breve di quanto si immagini.

Attenzione però al regime transitorio: le strutture già titolari di Rating di Legalità avevano 60 giorni dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento per comunicare ad AGCM eventuali eventi ostativi preesistenti. Il mancato rispetto di questo obbligo comporta la sospensione temporanea del rating. Vale la pena verificare con urgenza la propria posizione sulla piattaforma WebRating.

I benefici di questo approccio integrato vanno oltre la difesa legale. Un rating solido produce effetti concreti sull’accesso al credito, sui bandi pubblici e sull’accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale. Il punteggio è pubblico e aggiornato: diventa un segnale chiaro per banche, partner e pazienti. Dal 16 marzo 2026 è disponibile anche in lingua inglese, aprendo una finestra in più per chi opera o vuole operare su mercati internazionali.

Gli amministratori delle strutture sanitarie private che operano senza un sistema di governance integrato stanno assumendo un rischio che non è richiesto dalla norma, né giustificato dal mercato. La Gelli-Bianco e il Rating di Legalità, presi insieme, offrono un percorso chiaro verso una posizione strutturalmente difensiva: difficile da attaccare sul piano della responsabilità civile, penale e amministrativa.

La domanda da porsi non è se fare l’assessment, è perché non sia già stato fatto.

Siamo disponibili per approfondimenti ed eventuale assessment incrociato.

Articolo di Marco Simontacchi

22/04/2026