L’Imprenditore e la Sindrome del Luccio

In un famoso esperimento alcuni ricercatori misero in una vasca un luccio e alcune piccole carpe divisi da una lastra di cristallo.

Il luccio famelico provò più volte ad avventarsi sulle prede rimediando solo botte sul muso, finchè si ritirò nel suo angolo di vasca sconfitto.

Allora tolsero la lastra divisoria, ma il luccio frustrato non provò più ad attaccare le prede sconfitto dalle sue cocenti esperienze.

Fu denominato questo atteggiamento rinunciatario appunto la “Sindrome del Luccio” e paradossalmente fu notato che gli esseri umani stessi rispondevano a questo condizionamento.

Gli ultimi anni per molti imprenditori sono stati complessi e ricchi di trabocchetti dovuti sia alla pandemia che alla recente inflazione che hanno sparigliato tutte le carte e le logiche passate.

Certamente il panorama è molto variato rispetto a solo due anni fa e nulla di ciò che funzionava nel passato sembra essere oggi una certezza.

La Sindrome del Luccio è quanto mai attuale con la maggior parte degli imprenditori fermi in attesa di chissà quale rivelazione.

Purtroppo, esiste un secondo importante aspetto: nulla è fermo e tutto si evolve, e chi si ferma è perduto.

Si rischia di fare come i pattini salvagente lasciati a lungo fermi sulla battigia, la risacca a poco a poco li fa affondare nella sabbia finché nulla più si può fare per recuperarli salvo lasciarli scomparire nell’oblio.

È un momento delicato per gli imprenditori, a stare fermi rischiano di scomparire in un mercato estremamente fluido, a prendere decisioni rischiano errori difficili da rimediare: cosa fare?

Abbiamo due motti nello Studio:

Lascia o raddoppia

Aiutiamo le Aziende a riconoscere, analizzare e trasformare le problematiche in fattori di crescita

Un problema, se risolto, diventa un vantaggio competitivo, perché accada servono idee chiare, risorse adeguate e un cruscotto di controllo sia ex post che previsionale.

Le idee deve averle l’Imprenditore, per il resto ci pensiamo insieme.

A fare come il luccio si finisce come il pattino, la fortuna arride agli audaci e non agli sprovveduti.

Noi siamo pronti, Voi?

Articolo di Marco Simontacchi