Perché emettere dei minibond fa bene alle PMI

L’emissione di minibond rappresenta un’interessante opportunità di finanziamento per le Piccole e Medie Imprese (PMI) in Italia, offrendo diversi vantaggi rispetto ai tradizionali canali di finanziamento bancario. I minibond sono strumenti di debito emessi dalle PMI per raccogliere capitali da investitori istituzionali e privati.

L’accesso ai minibond permette alle PMI di diversificare le proprie fonti di finanziamento, riducendo la dipendenza dai prestiti bancari. Questo può essere particolarmente vantaggioso in periodi di restrizione creditizia.

I minibond offrono la possibilità di ottenere finanziamenti a medio-lungo termine, contribuendo a migliorare la struttura del capitale dell’impresa e a gestire più efficacemente il fabbisogno di liquidità.

A seconda delle condizioni di mercato e del profilo di rischio dell’impresa, i tassi di interesse applicati sui minibond possono risultare più vantaggiosi rispetto a quelli dei prestiti bancari.

L’emissione di minibond apre l’accesso a un ampio pool di investitori istituzionali e privati, nazionali e internazionali, incrementando le opportunità di finanziamento disponibili.

L’emissione di un minibond può contribuire a migliorare la visibilità e la reputazione dell’impresa sul mercato, attirando l’attenzione di investitori e stakeholder e potenzialmente facilitando l’accesso a ulteriori forme di finanziamento in futuro.

I termini e le condizioni dei minibond possono essere strutturati con una certa flessibilità, adattandosi alle specifiche esigenze finanziarie dell’impresa emittente, inclusi scadenza, tasso di interesse e modalità di rimborso.

In Italia, sono stati introdotti specifici incentivi fiscali per promuovere l’emissione di minibond da parte delle PMI, come la deducibilità degli interessi passivi e vantaggi fiscali per gli investitori.

Tuttavia, è importante sottolineare che l’emissione di minibond comporta anche delle sfide e dei costi,come quelli legati alla preparazione dell’emissione, alla compliance normativa e alla gestione delle relazioni con gli investitori. Le PMI interessate a questa forma di finanziamento dovrebbero quindi valutare attentamente i vantaggi e gli oneri associati, possibilmente con l’assistenza di consulenti finanziari specializzati.

L’attribuzione di un codice ISIN (International Securities Identification Number) ai minibond è un passo fondamentale per facilitarne l’identificazione e la negoziazione sui mercati finanziari, ma non corrisponde direttamente a una facilitazione per la quotazione delle azioni dell’azienda emittente su un mercato come Euronext. Tuttavia, esistono collegamenti indiretti e vantaggi derivanti dall’emissione di minibond che possono influenzare positivamente il percorso di un’azienda verso la quotazione in borsa.

Il codice ISIN è uno standard internazionale utilizzato per identificare in modo univoco i titoli finanziari, inclusi i minibond. Avere un codice ISIN facilita la negoziazione dei minibond su piattaforme di trading e mercati dedicati, come il segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana, specificamente pensato per i minibond delle PMI.

L’assegnazione di un codice ISIN aumenta la standardizzazione e la trasparenza del titolo, rendendolo più attraente per gli investitori istituzionali e facilitando la raccolta di capitali.

L’emissione di minibond e la quotazione di azioni su un mercato azionario come Euronext sono processi separati, con requisiti e finalità diversi. L’emissione di minibond serve a raccogliere debito, mentre la quotazione di azioni comporta l’offerta di quote di proprietà dell’azienda al pubblico o agli investitori.

Il successo di un’operazione di minibond può migliorare la reputazione e la visibilità dell’azienda tra gli investitori e all’interno del mercato finanziario. Questo può essere vantaggioso quando un’azienda decide di quotarsi in borsa, poiché una storia di finanziamenti gestiti con successo può aumentare la fiducia degli investitori.

Attraverso l’emissione di minibond, un’azienda può ottimizzare la propria struttura finanziaria e dimostrare una solida capacità di gestione del debito. Questi aspetti possono essere positivi nel contesto di una futura IPO (Initial Public Offering), rendendo l’azienda più attraente agli occhi degli investitori di mercato azionario.

Sebbene l’attribuzione del codice ISIN ai minibond non faciliti direttamente la quotazione di azioni su Euronext, le operazioni di successo e la gestione efficace del debito tramite minibond possono contribuire positivamente al percorso di un’azienda verso la quotazione in borsa, migliorandone la reputazione, la visibilità e la struttura finanziaria.

Noi siamo pronti, Voi?

Articolo di Marco Simontacchi

12/03/2024

La finanza sana è carburante per la crescita

La finanza svolge un ruolo cruciale nel sostenere le attività economiche, inclusi sia il finanziamento del circolante che degli investimenti delle PMI (Piccole e Medie Imprese).

Le PMI spesso hanno bisogno di finanziamenti per gestire le loro attività quotidiane, come pagare fornitori, coprire costi operativi e gestire le fluttuazioni dei flussi di cassa. La finanza può fornire strumenti come linee di credito rotativo, factoring, anticipi su fatture e prestiti a breve termine per soddisfare queste esigenze di liquidità.

Le PMI possono avere bisogno di finanziamenti a lungo termine per espandersi, investire in nuove tecnologie, acquisire nuovi asset o avviare progetti di sviluppo. In questo caso, la finanza può offrire opzioni come prestiti a lungo termine, leasing finanziario, partecipazioni di capitale di rischio o finanziamenti tramite mercati dei capitali.

L’accesso a fonti di finanziamento adeguato può fare la differenza tra il successo e il fallimento per molte PMI. Tuttavia, è importante notare che il tipo di finanziamento più adatto dipende dalle esigenze specifiche dell’impresa, dal suo settore, dalle prospettive di crescita e dalla situazione finanziaria complessiva.

Inoltre, la disponibilità e le condizioni dei finanziamenti per le PMI possono variare a seconda del contesto economico, delle politiche pubbliche e delle caratteristiche del mercato finanziario. Pertanto, promuovere un ambiente finanziario favorevole e facilitare l’accesso al credito per le PMI sono obiettivi importanti per molti governi e istituzioni finanziarie.

Si prenda nota che utilizzare finanziamenti per coprire perdite può aumentare il rischio di default per diverse ragioni.

Utilizzare finanziamenti per coprire perdite comporta un aumento dell’indebitamento complessivo dell’impresa. Se l’impresa non è in grado di generare abbastanza reddito per coprire i costi del debito, potrebbe trovarsi in una situazione finanziaria precaria, aumentando il rischio di default.

I pagamenti degli interessi e del capitale su nuovi finanziamenti rappresentano ulteriori obblighi finanziari che possono mettere sotto pressione i flussi di cassa dell’impresa. Se l’impresa non è in grado di generare flussi di cassa sufficienti per coprire queste obbligazioni finanziarie, potrebbe non essere in grado di onorare i suoi impegni finanziari, aumentando il rischio di default.

Se le perdite persistono nel tempo e l’impresa continua a utilizzare finanziamenti per coprirle, la sua capacità di generare profitti e generare cassa potrebbe essere compromessa. Ciò può rendere sempre più difficile per l’impresa soddisfare i suoi obblighi finanziari, aumentando il rischio di default.

Utilizzare finanziamenti per coprire perdite può influenzare negativamente la percezione degli investitori e dei creditori sull’affidabilità e sulla solidità finanziaria dell’impresa. Questo potrebbe rendere più difficile per l’impresa ottenere finanziamenti futuri o negoziare condizioni favorevoli, aumentando ulteriormente il rischio di default.

In generale, è importante per le imprese gestire prontamente le perdite attraverso strategie di riduzione dei costi, miglioramento dell’efficienza operativa e, se necessario, ristrutturazione finanziaria. Utilizzare finanziamenti per coprire perdite dovrebbe essere considerato come una soluzione temporanea e non come una strategia a lungo termine per evitare il rischio di default.

Quando un’impresa si trova in difficoltà finanziarie, una ristrutturazione aziendale con un “u-turn” può essere una strategia efficace per invertire la situazione e ristabilire la sostenibilità finanziaria. Ecco alcuni passaggi tipici che potrebbero essere inclusi in una ristrutturazione aziendale di questo tipo.

Prima di tutto, è essenziale condurre un’analisi approfondita della situazione finanziaria dell’azienda per identificare le cause principali dei conti in rosso. Questo può includere un esame delle performance finanziarie, dell’analisi dei costi, delle entrate e delle uscite, nonché dei fattori esterni che influenzano l’azienda.

Basandosi sull’analisi, l’azienda dovrebbe sviluppare un piano finanziario dettagliato per ridurre i costi non essenziali, migliorare l’efficienza operativa e massimizzare le entrate. Ciò potrebbe implicare la riduzione delle spese superflue, la negoziazione di condizioni più favorevoli con fornitori e creditori, nonché l’ottimizzazione delle operazioni aziendali.

Se necessario, l’azienda potrebbe dover cercare finanziamenti aggiuntivi per supportare l’attuazione del piano di ristrutturazione. Questo potrebbe coinvolgere la ricerca di investitori, l’ottenimento di prestiti o linee di credito aggiuntive, o la rinegoziazione dei termini del debito esistente per renderli più sostenibili.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario riorientare la strategia aziendale per concentrarsi su aree di attività più redditizie o adattare il modello di business per rispondere alle mutevoli condizioni di mercato. Ciò potrebbe implicare l’uscita da segmenti non redditizi del mercato, l’espansione in nuovi settori o la diversificazione delle fonti di reddito.

Durante il processo di ristrutturazione, è fondamentale coinvolgere attivamente gli stakeholder chiave, come dipendenti, clienti, fornitori, creditori e investitori, per garantire il loro sostegno e collaborazione nel perseguire gli obiettivi di ristrutturazione.

Una ristrutturazione aziendale con un “u-turn” richiede solitamente tempo, risorse e impegno da parte della leadership aziendale, ma può essere un passo cruciale per riportare l’azienda sulla via della sostenibilità finanziaria e del successo a lungo termine.

Lo “agire pro viribus”, ovvero “agire secondo le proprie forze” o “fare del meglio con ciò che si ha a disposizione”, è una raccomandazione chiave in molti contesti, inclusi quelli legati alla gestione finanziaria e aziendale. Questo principio riflette l’importanza di massimizzare le risorse disponibili e di adottare un approccio pragmatico e realistico nel perseguire gli obiettivi.

Nel contesto aziendale e finanziario, “agire pro viribus” può significare diversi aspetti.

Le aziende dovrebbero concentrarsi sull’utilizzo efficiente delle risorse a loro disposizione, sia finanziarie che non finanziarie. Ciò implica la gestione oculata dei budget, l’ottimizzazione dei processi operativi e la massimizzazione del valore derivato da ogni investimento e iniziativa.

Le aziende devono essere in grado di adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato e alle sfide finanziarie. Questo potrebbe significare modificare strategie, ridimensionare operazioni non redditizie o rinegoziare accordi finanziari per rispondere alle esigenze del momento.

Concentrarsi sulle capacità distintive e sulle aree di competenza dell’azienda può aiutare a massimizzare il valore generato. Piuttosto che tentare di essere tutto per tutti, le aziende dovrebbero giocare sulle proprie forze e competenze per differenziarsi sul mercato e ottenere vantaggio competitivo.

È importante pianificare in modo realistico e prudente, considerando sia le opportunità che le sfide che l’azienda potrebbe affrontare nel percorso verso i propri obiettivi. Questo implica stabilire obiettivi raggiungibili, valutare attentamente i rischi e adottare misure di mitigazione appropriate.

Lo “agire pro viribus” promuove un approccio responsabile e pragmatico alla gestione aziendale e finanziaria, evidenziando l’importanza di utilizzare le risorse in modo efficiente e di adattarsi alle circostanze in continua evoluzione.

Noi siamo pronti, Voi?

Articolo di Marco Simontacchi

27/02/2024

Cassa e investimenti, l’equilibrio del funambolo

La pianificazione degli investimenti produttivi basata sulla gestione della tesoreria è un elemento cruciale per il successo e la sostenibilità delle aziende. Questo approccio consente alle imprese di allocare in modo efficiente le risorse finanziarie disponibili, garantendo la continuità delle operazioni e facilitando la crescita a lungo termine.

La gestione della tesoreria è un aspetto chiave della salute finanziaria di un’azienda, influenzando direttamente la capacità di investire in nuove attività produttive. La pianificazione degli investimenti produttivi dovrebbe essere un processo strategico e ben strutturato che considera diversi fattori.

Prima di intraprendere qualsiasi investimento, è essenziale condurre un’approfondita analisi della situazione finanziaria. Questa analisi dovrebbe includere la valutazione delle entrate, delle spese correnti e dei flussi di cassa previsti. La chiara comprensione di questi parametri aiuta a determinare la quantità di risorse finanziarie disponibili per gli investimenti.

La definizione chiara degli obiettivi di investimento è fondamentale. Questi obiettivi dovrebbero essere allineati con la strategia aziendale generale e mirare a migliorare l’efficienza operativa, aumentare la capacità produttiva o penetrare nuovi mercati. La chiarezza degli obiettivi aiuta a guidare le decisioni di investimento e a valutare il successo nel lungo periodo.

Ogni investimento comporta un certo grado di rischio. La valutazione accurata dei rischi associati a ciascun progetto aiuta a mitigare le potenziali perdite finanziarie. Questa valutazione dovrebbe considerare fattori come la volatilità del mercato, le condizioni economiche globali e i rischi specifici del settore.

La pianificazione degli investimenti produttivi deve essere integrata nella pianificazione finanziaria a lungo termine dell’azienda. Ciò implica la creazione di proiezioni finanziarie realistiche che comprendano i flussi di cassa futuri, i pagamenti dei debiti e le possibili sfide economiche. La coerenza tra la pianificazione finanziaria a breve e lungo termine contribuisce a mantenere la stabilità finanziaria dell’azienda.

La gestione della tesoreria deve mirare a un utilizzo ottimale delle risorse finanziarie disponibili. Ciò potrebbe implicare l’esplorazione di opzioni di finanziamento, l’ottimizzazione del ciclo di cassa e la riduzione degli sprechi. Un approccio oculato alla gestione finanziaria consente di massimizzare gli investimenti produttivi e di conseguenza migliorare la competitività aziendale.

La pianificazione degli investimenti produttivi basata sulla gestione della tesoreria richiede una combinazione di analisi finanziaria, definizione degli obiettivi, valutazione dei rischi e pianificazione a lungo termine. Un approccio strutturato e basato su dati contribuisce a garantire che gli investimenti siano ben ponderati, sostenibili e allineati con la visione a lungo termine dell’azienda.

Certamente, la gestione della tesoreria è intrinsecamente collegata a un efficace business plan. La tesoreria gioca un ruolo fondamentale nella realizzazione degli obiettivi aziendali delineati nel business plan, in quanto influisce direttamente sulla capacità dell’azienda di finanziare le operazioni quotidiane e di implementare strategie a lungo termine.

Ecco come la gestione della tesoreria e il business plan sono interconnessi.

Stima delle Entrate e delle Uscite. Nel business plan, si stimano le entrate e le uscite future. La gestione della tesoreria si basa su queste previsioni finanziarie per garantire che ci siano risorse sufficienti per coprire i costi operativi.

Budget a Lungo Termine. La pianificazione finanziaria nel business plan fornisce una visione a lungo termine degli obiettivi finanziari dell’azienda. La gestione della tesoreria si allinea a questi obiettivi, assicurando che le risorse finanziarie siano allocate in modo strategico per raggiungere gli obiettivi stabiliti.

Esecuzione del Business Plan

Finanziamento delle Attività Correnti: La gestione della tesoreria si concentra sulla copertura delle spese quotidiane dell’azienda. Un efficace business plan fornisce la struttura finanziaria necessaria per garantire che ci siano fondi sufficienti per le attività correnti.

Investimenti ed Espansioni. Se il business plan prevede investimenti o espansioni, la gestione della tesoreria è cruciale per identificare come finanziare tali iniziative. Questo potrebbe coinvolgere l’ottenimento di finanziamenti esterni o la generazione di risorse interne attraverso una gestione efficiente del flusso di cassa.

Monitoraggio e Adeguamento

Controllo delle Variazioni. La gestione della tesoreria monitora le variazioni tra le previsioni finanziarie del business plan e la realtà operativa. Questo processo aiuta a identificare eventuali scostamenti e a prendere misure correttive tempestive.

Aggiornamenti del Business Plan. In base alle condizioni di mercato, alle variazioni nei flussi di cassa e ad altri fattori, il business plan potrebbe richiedere aggiornamenti periodici. La gestione della tesoreria fornisce dati critici per questi aggiornamenti, assicurando che il business plan sia sempre allineato alla realtà finanziaria dell’azienda.

Risposta alle Sfide Finanziarie

Gestione delle Crisi. Un business plan ben strutturato include strategie per affrontare eventuali crisi finanziarie. La gestione della tesoreria è responsabile di implementare tali strategie in modo efficiente, garantendo la continuità operativa durante periodi difficili.

La gestione della tesoreria e l’efficacia del business plan sono interdipendenti. Un business plan solido fornisce la guida strategica, mentre la gestione della tesoreria si occupa dell’implementazione pratica delle decisioni finanziarie per tradurre il piano in azione concreta.

Gli investimenti fatti “di pancia” senza una pianificazione o valutazione accurata possono comportare rischi significativi per la stabilità finanziaria di un’azienda. Mentre cogliere opportunità al volo può sembrare attraente, è fondamentale bilanciare l’entusiasmo con un’analisi razionale dei potenziali impatti finanziari. Ecco alcune ragioni per cui gli investimenti impulsivi possono mettere a rischio i conti aziendali.

Mancanza di Analisi Approfondita

Rischio di Perdite. Investire senza un’adeguata analisi può portare a decisioni sbagliate e a perdite finanziarie. L’assenza di una valutazione accurata dei rischi e delle opportunità può compromettere la redditività dell’investimento.

Impatto sulla Liquidità

Tensione sulla Tesoreria. Gli investimenti impulsivi possono esercitare pressioni sulla tesoreria, specialmente se richiedono un’immediata allocazione di risorse finanziarie. La mancanza di liquidità può ostacolare le operazioni quotidiane e minare la stabilità finanziaria.

Incompatibilità con la Strategia Aziendale

Divergenza dagli Obiettivi. Investimenti fatti “di pancia” potrebbero non essere in linea con gli obiettivi strategici a lungo termine dell’azienda. Ciò potrebbe portare a una dispersione delle risorse invece di concentrarle su iniziative che contribuiscono al successo a lungo termine.

Mancanza di Pianificazione Finanziaria

Assenza di Pianificazione. Gli investimenti impulsivi spesso avvengono senza una pianificazione finanziaria adeguata. La mancanza di un piano dettagliato può rendere difficile il monitoraggio e il controllo delle risorse allocate, aumentando il rischio di inefficienze finanziarie.

Variazioni Impreviste

Imprevisti del Mercato. Gli investimenti impulsivi possono essere particolarmente vulnerabili alle variazioni del mercato. Senza una preparazione adeguata, l’azienda potrebbe trovarsi impreparata a fronteggiare cambiamenti economici o settoriali improvvisi.

Consigli per una Gestione Responsabile

Analisi Prima dell’Azione. Prima di effettuare un investimento, è essenziale condurre un’analisi completa dei costi, dei benefici e dei rischi associati. Questo dovrebbe essere in linea con la strategia aziendale e il piano finanziario.

Pianificazione Finanziaria Adeguata. Integrare gli investimenti nella pianificazione finanziaria a lungo termine dell’azienda. Assicurarsi che ci siano risorse finanziarie sufficienti per coprire gli investimenti senza compromettere la liquidità.

Valutazione dei Rischi. Identificare e valutare attentamente i rischi associati a ciascun investimento. Prepararsi a gestire eventuali imprevisti attraverso la diversificazione degli investimenti e l’implementazione di strategie di mitigazione del rischio.

Consulenza Esperta. In caso di incertezza, cercare la consulenza di esperti finanziari o consulenti aziendali per ottenere una prospettiva obiettiva e professionale.

La gestione finanziaria responsabile richiede una combinazione di pianificazione, analisi e disciplina nelle decisioni di investimento. Gli investimenti dovrebbero essere allineati con la strategia aziendale complessiva, e la prudenza finanziaria è essenziale per evitare potenziali problemi di stabilità finanziaria.

Noi siamo pronti, Voi?

Articolo di Marco Simontacchi

24/01/2024

Gestione della Tesoreria nelle PMI: Un Pilastro per il Successo

Le piccole e medie imprese (PMI) sono il motore dell’economia in molte parti del mondo. Tuttavia, molte di queste imprese si trovano spesso in situazioni finanziarie precarie, e la gestione della tesoreria è spesso trascurata. In questo articolo, esploreremo l’importanza della gestione della tesoreria nelle PMI e come questa può essere un pilastro fondamentale per il loro successo.

La gestione della tesoreria è il processo di monitoraggio, controllo e ottimizzazione dei flussi finanziari all’interno di un’azienda. Per le PMI, questo è cruciale, in quanto una cattiva gestione della tesoreria può portare a problemi finanziari seri e mettere a rischio la sopravvivenza stessa dell’impresa.

La tesoreria è il cuore pulsante delle PMI, poiché influisce su molteplici aspetti cruciali.

La liquidità è essenziale per qualsiasi azienda, ma per le PMI è ancora più critica. La mancanza di liquidità può portare a difficoltà nel pagare fornitori, salari e altre spese operative, mettendo in pericolo il normale funzionamento dell’azienda.

La gestione della tesoreria coinvolge il monitoraggio dei crediti concessi ai clienti. Le PMI devono trovare un equilibrio tra offrire termini di pagamento favorevoli per attirare clienti e garantire che i crediti non rimangano in sospeso troppo a lungo.

Una corretta gestione della tesoreria aiuta le PMI a pianificare in anticipo le proprie esigenze finanziarie. Questo include la pianificazione degli investimenti, la gestione delle spese e la previsione delle entrate.

Un’efficace gestione della tesoreria consente alle PMI di minimizzare i costi legati a prestiti e finanziamenti. Questo può aumentare la redditività e la competitività dell’impresa.

La gestione della tesoreria aiuta a identificare e mitigare i rischi finanziari. Ad esempio, le fluttuazioni dei tassi di cambio o dei tassi di interesse possono avere un impatto significativo sulle finanze di un’impresa.

Per gestire con successo la tesoreria, le PMI possono adottare diverse strategie e strumenti.

  1. Pianificazione del flusso di cassa: La creazione di previsioni accurate del flusso di cassa è fondamentale. Queste previsioni consentono di pianificare quando e quanto denaro sarà disponibile.
  2. Gestione dei pagamenti e delle scadenze: Monitorare da vicino le scadenze dei pagamenti in entrata e in uscita è essenziale per evitare ritardi e penalizzazioni.
  3. Ottimizzazione delle politiche di credito: Stabilire politiche di credito chiare e monitorare da vicino i crediti concessi ai clienti può migliorare il ciclo di riscossione.
  4. Diversificazione delle fonti di finanziamento: Le PMI dovrebbero considerare una gamma di opzioni di finanziamento, tra cui prestiti bancari, finanziamenti partecipativi o investitori privati.
  5. Tecnologie finanziarie: L’uso di software di gestione della tesoreria può semplificare il monitoraggio dei flussi finanziari e migliorare la precisione delle previsioni.

La gestione della tesoreria è cruciale per il successo delle PMI. Una buona gestione della tesoreria può migliorare la liquidità, ridurre i costi finanziari, prevenire crisi finanziarie e consentire una pianificazione finanziaria più efficace. Pertanto, le PMI dovrebbero dare la giusta attenzione alla gestione della tesoreria e investire nelle competenze e negli strumenti necessari per farlo. Questo può essere il pilastro che consente alle PMI di prosperare e crescere, svolgendo un ruolo vitale nell’economia globale.

La gestione della tesoreria svolge un ruolo cruciale come “scudo” contro le conseguenze della nuova legge sulla crisi di insolvenza (L. 155), che spesso può avere un impatto significativo sulle imprese, in particolare sulle PMI. Una solida gestione della tesoreria può aiutare a proteggere le imprese per alcuni fondamentali motivi.

  1. Mantenimento della liquidità: La legge sulla crisi di insolvenza può comportare un aumento delle pressioni finanziarie sulle imprese, come il pagamento di debiti arretrati o la negoziazione con creditori. Una solida gestione della tesoreria consente alle imprese di disporre di riserve di liquidità per far fronte a tali obblighi finanziari senza dover ricorrere a misure estreme come la vendita di asset o il licenziamento di dipendenti.
  2. Flessibilità finanziaria: Una gestione efficace della tesoreria offre alle imprese una maggiore flessibilità finanziaria per adattarsi alle nuove circostanze. Possono ridurre le spese non essenziali, rinegoziare contratti, cercare nuove fonti di finanziamento o ristrutturare i debiti in modo più vantaggioso.
  3. Gestione del rischio: La gestione della tesoreria può aiutare a identificare e mitigare i rischi finanziari che potrebbero portare a una crisi di insolvenza. Ad esempio, la diversificazione delle fonti di finanziamento può ridurre il rischio di dipendenza da un singolo creditore.
  4. Pianificazione a lungo termine: Una buona gestione della tesoreria non si concentra solo sulla gestione delle esigenze finanziarie immediate, ma anche sulla pianificazione a lungo termine. Questo permette alle imprese di prendere decisioni strategiche che le proteggono dagli impatti a lungo termine della crisi di insolvenza.
  5. Preparazione per il cambiamento: La legge sulla crisi di insolvenza può comportare cambiamenti nelle procedure di gestione delle crisi e nelle modalità di negoziazione con creditori. Una solida gestione della tesoreria può aiutare le imprese a prepararsi per queste nuove normative, garantendo che siano pronte ad affrontare situazioni di difficoltà finanziaria in modo più efficace.

La gestione della tesoreria, quindi, agisce come uno “scudo” proteggendo le imprese contro le conseguenze della legge sulla crisi di insolvenza. Una gestione finanziaria oculata offre alle imprese la stabilità finanziaria, la flessibilità e la capacità di adattamento necessarie per affrontare le sfide finanziarie in modo più efficace, riducendo il rischio di insolvenza e consentendo loro di mantenere la loro attività in tempi difficili.

Noi siamo pronti, Voi?

Articolo di Marco Simontacchi 07/11/2023