Passaggio Generazionale

La continuità dell’impresa non si eredita. Si prepara.

Il cambio generazionale coinvolge proprietà, leadership, persone e patrimonio. Affianchiamo imprenditori e amministratori di SRL e SPA per trasformare il passaggio di guida in un percorso pianificato, con ruoli, tempi e responsabilità definiti prima che la transizione diventi un’urgenza.

Scopri il percorso

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Passaggio generazionale e continuità d'impresa
30%supera il passaggio alla seconda generazioneOsservatorio AUB
12–13%arriva alla terza generazioneOsservatorio AUB · Unioncamere
93%delle imprese italiane è di tipo familiareUnioncamere
43%dei titolari d’impresa ha più di 60 anniUnioncamere
Il rischio vero

Il passaggio non fallisce il giorno della successione

Di solito inizia a fallire anni prima, quando il tema viene rimandato e ruoli, competenze e aspettative restano impliciti.

La transizione non è soltanto legale o fiscale. È una trasformazione della leadership e dell’identità aziendale: il fondatore deve progressivamente trasferire decisioni, relazioni e know-how; chi subentra deve conquistare competenza, autorevolezza e fiducia.

Quando questo processo non viene preparato, l’impresa rischia di affrontare contemporaneamente conflitti familiari, debolezza organizzativa e perdita di capacità decisionale.

«Il momento migliore per preparare il passaggio è quando nessuno è ancora obbligato a farlo.»

Conflitti tra proprietà e famigliaInteressi personali e aziendali possono sovrapporsi proprio mentre servirebbe maggiore chiarezza.
Successori non ancora prontiIl ruolo viene trasferito prima che competenze, esperienza e autorevolezza siano maturate.
Know-how concentrato nel fondatoreClienti, fornitori, banche e collaboratori dipendono ancora da una sola persona.
Assetto societario non coerenteProprietà, governance e fiscalità vengono affrontate troppo tardi o come temi separati.
Il ruolo cambia

Dal fondatore indispensabile a un’impresa capace di continuare

Prima

Decisioni, relazioni e conoscenza restano concentrate nel fondatore; il futuro viene discusso ma non trasformato in responsabilità reali.

Oggi

Proprietà, governance e management vengono progressivamente separati e resi leggibili, preparando chi subentra e preservando continuità operativa e patrimonio.

Il punto di partenza

Prima di parlare di successione, costruiamo una direzione condivisa

Il Piano di Orientamento Strategico trasforma aspettative familiari e obiettivi aziendali in un percorso governabile.

Ogni percorso parte da un Piano di Orientamento Strategico: una mappa condivisa tra proprietà, amministratori e successori che chiarisce quale impresa si vuole lasciare, quali ruoli serviranno e quali decisioni devono essere prese prima del trasferimento.

Dal Piano nasce un cronoprogramma con tappe, responsabilità e momenti di verifica. Non una data finale da attendere, ma una transizione progressiva da gestire.

«Il passaggio diventa governabile quando ogni persona sa cosa deve lasciare, cosa deve imparare e quando deve assumersi una nuova responsabilità.»

01Piano di Orientamento Strategico

Obiettivi, scenario futuro e criteri condivisi tra proprietà e successori.

02Cronoprogramma

Tappe e responsabilità distribuite nel tempo.

03Sviluppo dei successori

Competenze manageriali, esperienza e progressiva autonomia decisionale.

04Governance e struttura societaria

Regole, patti, assetti e strumenti coerenti con il progetto di continuità.

05Trasferimento e verifica

Passaggio delle responsabilità con monitoraggio della nuova organizzazione.

Quattro dimensioni

Un percorso completo, non una singola operazione

01

Strategia e continuità

Definiamo quale impresa deve emergere dalla transizione, prima di decidere chi occuperà formalmente una posizione.

  • obiettivi della famiglia e dell’impresa;
  • ruolo futuro del fondatore;
  • priorità e cronoprogramma;
  • presidio dei clienti e degli stakeholder chiave.

02

Successori e leadership

Prepariamo chi subentra attraverso responsabilità progressive, formazione e confronto sul campo.

  • valutazione di competenze e attitudini;
  • formazione manageriale;
  • mentoring e coaching;
  • trasferimento del know-how.

03

Governance e patrimonio

La struttura societaria deve sostenere la continuità, non diventare una fonte ulteriore di conflitto.

  • assetto societario;
  • patti di famiglia e accordi;
  • pianificazione fiscale del trasferimento;
  • coordinamento con professionisti della famiglia.

04

Organizzazione e cambiamento

Il passaggio deve essere riconosciuto anche da collaboratori, clienti, banche e partner.

  • nuovi ruoli e responsabilità;
  • comunicazione interna ed esterna;
  • coinvolgimento degli stakeholder;
  • gestione delle fasi più delicate.
Quando iniziare

Quattro segnali che indicano che il momento è già arrivato

01

Il fondatore vuole ridurre la presenza operativa

Se l’impresa dipende ancora dalla sua presenza quotidiana, il tema non è solo “quando uscire”, ma come rendere trasferibili decisioni e relazioni.

02

Più familiari immaginano ruoli diversi

Le aspettative devono diventare criteri espliciti prima che le posizioni societarie vengano percepite come diritti automatici.

03

I successori sono già entrati in azienda

Entrare non significa essere pronti a guidare. Serve un percorso progressivo di responsabilità e verifica.

04

La proprietà inizierà a frammentarsi

Più soci, più rami familiari e più generazioni rendono essenziale definire governance e regole prima del trasferimento.

Metodo

Come lavoriamo

La transizione viene costruita per fasi, con decisioni verificabili e responsabilità progressive.
01

Ascolto e diagnosi

Ricostruiamo obiettivi, relazioni, governance, competenze e dipendenze dal fondatore.

02

Scenario futuro

Definiamo assetto desiderato, ruolo della proprietà e leadership necessaria.

03

Piano condiviso

Traduciamo lo scenario in tappe, responsabilità e criteri di verifica.

04

Sviluppo e trasferimento

Accompagniamo successori e fondatore nella progressiva redistribuzione delle responsabilità.

05

Governance e strumenti

Coordiniamo struttura societaria, accordi e aspetti fiscali con i professionisti coinvolti.

06

Consolidamento

Verifichiamo che il nuovo assetto funzioni realmente senza dipendere dalla presenza precedente.

Primo confronto

Il passaggio è ancora lontano? È il momento migliore per prepararlo.

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